Su €40.000 di lavori, recuperi fino a €14.400 in 10 anni grazie alle detrazioni fiscali — senza fare nulla: RisvegliaCase gestisce tutte le pratiche obbligatorie per accedere ai bonus.
Aliquote per seconde case — Legge di Bilancio n. 199/2026
Analisi gratuita con Enzo →Per accedere alle detrazioni fiscali, la legge richiede una serie di adempimenti precisi: la pratica edilizia (CILA o SCIA) firmata da un tecnico abilitato, i pagamenti tramite bonifico parlante e la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
RisvegliaCase, insieme all'Arch. Ernesto Concilio del nostro team, gestisce tutto questo in automatico. Tu ottieni la ristrutturazione e i bonus — senza perdere un giorno in burocrazia.
Spostamento tramezzi, rifacimento impianti elettrici/idraulici, nuove aperture, porte blindate, sistemi antifurto. Tetto massimo: €96.000 per unità immobiliare.
Esempio concreto:
Lavori da €40.000 → detrai €14.400 in 10 anni (€1.440/anno dalla tua IRPEF)
Per lavori che migliorano il risparmio energetico: sostituzione infissi e finestre (tetto €60.000), caldaie a condensazione o pompe di calore (tetto €30.000), coibentazione.
Esempio concreto:
Infissi da €15.000 → detrai €5.400 in 10 anni (€540/anno)
Se ristrutturi, puoi detrarre anche arredi e grandi elettrodomestici nuovi (classe A+ per forni, E per lavatrici, F per frigoriferi). Vale sia per prime che per seconde case.
Esempio concreto:
Acquisti €5.000 di mobili/elettrodomestici → detrai €2.500 in 10 anni (€250/anno)
Su tutti i contratti di appalto per ristrutturazione si applica l'IVA ridotta al 10%. Il risparmio è immediato in fattura, non in detrazione futura.
Esempio concreto:
Manodopera da €20.000 → paghi €2.000 di IVA invece di €4.400 — risparmi subito €2.400
Su una ristrutturazione da €40.000
Bonus Ristrutturazione 36%: €14.400 | Bonus Mobili 50% (su €5.000): €2.500 | IVA 10% risparmiata: ~€2.000+
Recupero totale stimato: oltre €18.000
Valori indicativi. Importo effettivo dipende dalla capienza IRPEF e dalla tipologia di intervento. Consulta il tuo commercialista.
Per chi vuole approfondire i riferimenti di legge
La detrazione IRPEF del 36% (seconde case) o 50% (prima casa) si applica su un massimo di €96.000 per unità immobiliare, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Lavori ammessi per singolo appartamento: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. La manutenzione ordinaria è detraibile solo se parte di un intervento più ampio.
Esempi: spostamento tramezzi, rifacimento integrale impianti, apertura nuove porte/finestre, installazione porte blindate e antifurto.
Rif.: Art. 16-bis D.P.R. 917/1986 (TUIR); Art. 3 c.1 lett. b), c), d) D.P.R. 380/2001
Per interventi di riqualificazione energetica: 36% per seconde case, 50% per prima casa, in 10 rate annuali.
Limiti di spesa per intervento: sostituzione infissi/finestre €60.000 · caldaie a condensazione/pompe di calore €30.000.
Si applica il Decreto Requisiti Minimi che fissa i tetti massimi di costo per materiali e prodotti.
Rif.: Art. 14 D.L. n. 63/2013 e successive modifiche
Detrazione 50% su un massimo di €5.000 di spesa per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi. Si applica a qualunque immobile (prima e seconda casa), purché sia in corso un intervento di ristrutturazione.
Classi energetiche minime: A per forni · E per lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie · F per frigoriferi e congelatori.
Rif.: Art. 16, comma 2, D.L. n. 63/2013
La manodopera su contratti di appalto per ristrutturazione sconta sempre l'IVA al 10% invece del 22%.
Beni significativi (infissi, caldaie, videocitofoni, condizionatori): l'IVA al 10% si applica solo fino a concorrenza del valore della prestazione. La parte eccedente sconta l'IVA al 22%.
Rif.: Art. 7, c.1, lett. b) L. n. 488/1999 · Circ. Ag. Entrate n. 15/E del 2018
Se finanzi la ristrutturazione con un mutuo ipotecario specifico per ristrutturazione edilizia sull'abitazione principale, puoi detrarre il 19% degli interessi passivi e degli oneri accessori bancari.
Limite massimo su cui calcolare la detrazione: €2.582,28 all'anno.
Rif.: Art. 15, c.1, lett. b) D.P.R. 917/1986 (TUIR)
Pratica edilizia — prima dell'inizio lavori
Presentare al Comune la CILA (manutenzione straordinaria) o la SCIA (interventi strutturali), firmata da un tecnico abilitato.
Bonifico Parlante — durante il cantiere
Tutte le fatture devono essere pagate con bonifico bancario "parlante" che riporti: norma di riferimento (art. 16-bis TUIR), codice fiscale del beneficiario, P.IVA/CF dell'impresa.
Comunicazione ENEA — entro 90 giorni dalla fine lavori
Per interventi con risparmio energetico (infissi, caldaie, elettrodomestici del Bonus Mobili) è obbligatorio trasmettere i dati tecnici sul portale ENEA entro 3 mesi dalla chiusura del cantiere.
RisvegliaCase gestisce tutti e tre questi adempimenti. Tu non devi fare nulla.
Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a €75.000, alcune detrazioni possono essere soggette a un tetto massimo legato al numero di figli a carico. Verifica la tua capienza IRPEF con un CAF o commercialista prima di pianificare le spese.
Parla con Enzo. L'analisi di fattibilità è completamente gratuita — valutiamo insieme il tuo immobile, stimi il rendimento turistico e ti mostriamo quanto recuperi con i bonus fiscali.